Distruggo,
ripasso,
dove mi appoggio scasso.
Pensante,
straziante,
incomprensibile latente.
Accorto,
vibrante,
di natura reticente.
La luce mi da noia,
la voce è già un oltraggio,
vomitando la mia rabbia,
io son senzaltro peggio.
Sfuggente,
sagace,
la bocca tua ora tace.
Scavalco ogni tuo passo,
di circostanza ormai banale,
mi siedo aspetto mesto.
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