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martedì 28 gennaio 2014

crescere

Crescere insieme non è per forza farlo insieme.
Questo legame del branco che ci unisce, la necessità della serenità dell'altro, il bisogno di sfiorarsi col pensiero, come la lingua cerca il nostro sapore per lasciarci il suo.
E le sensazioni rimangono unite in un abbraccio dei nostri corpi piegati uno nell'altro.
Anche se non tutti saranno in grado di comprendere,
noi sappiamo che non possiamo ne vogliamo evitarlo.






Accovacciato ai piedi della scala guardandoti salire questi gradini scivolosi, sostendo il tuo passo nel silenzio,pronto a raccoglierti se dovessi cadere.

....YO PUEDO SER SOLO SI TU ESTAS..........


No necesitan mas palabras ,
cuando sabemos que nada y tampoco nadie 
puede quitarnos lo que hemos estado, lo que somos,
por que queda marcado en nuestra piel, 
en nuestra alma
que

"..Yo puedo ser solo si tu estas....."
y es eternidad.
No se cuanto
 tiempo pasarà por que yo pueda tenerte de nuevo entre mi brazos.
Lo que se es que estarè siempre en ti, como tu estaras siempre en mi.
Estarè siempre por ti.


Hasta siempre.
Y nada mas importa.

Io non lascio traccia



Sicuramente non è il motivo per il quale non mi sono mai girato per guardare indietro, seguendo il mio cammino, a volte corsa, altre piu lento.
Pero la unica volta che l'ho fatto ho visto la strage e ho cominciato a cadere.
Si è fermato il vento e niente poteva sostenermi, ne io cercavo nulla a cui aggrapparmi, torturandomi il cervello.
Non c'erano piu lame per tagliare, cacciavo  il mio "di meglio da fare", implodendo in me stesso, senza lasciare uno spiraglio a nessuno per guardare dentro.
Il nero si era trasformato in buio e il silenzio in afonia.




Pero tutto questo è già passato e di nuovo ricomincio il mio cammino e seguirò senza voltarmi.
Certo della mia meta , allontano i passi da un paese, che mi sta ospitando e che non sento più mio, di cui ne ho fatto parte, ma rimarrà tra i corpi della strage.
Scrollo le spalle lasciando che mi scivoli tutto addosso di nuovo,
l'abitudine al dolore diventa forza, la mia addizione alla passione si è fatta forte, ha trovato un porto da dove non salperà più.
Perchè sono abituato a lottare per ciò che voglio e se mi vesto di nuovo della mia sicurezza, della mia presunzione, della mia libertà, dell'eterno legame a chi ha saputo vedere nel buio e allungarmi una mano, nel rispetto non calpesto i corpi inermi della mia strage, li scanso lasciando a loro la scelta di rialzarsi.




Ho buttato le mie ferite sanguinanti, facendole girare sulle dita della mano, soffiandole contro vento, perchè per un'ultima volta potessero carezzarmi.